Manifesto ita

Desidera? Un martini per favore. Agitato, non mescolato. Continua pure. Dicevi? Che ci impegniamo a. Cambiare le abitudini. Ispirare cambi radicali. Ridurre al minimo gli sprechi. Lottare l’inquinamento. Ricordarci che il pensiero nasce in bocca. Cambiare il concetto di lavoro. Riportare E.T. a casa. Ma quando tutto questo sarà finito, pensate che tutti accenderanno semplicemente i motori per tornare a distruggere il pianeta? Noi pensiamo che gli errori sono in genere il prodotto di culture organizzative sbagliate, non di persone. In una cultura giusta, dopo un incidente la domanda che ci si pone è: cosa è andato storto? E non: chi è la causa? Una cultura giusta è l’opposto di una cultura della colpa. In una cultura giusta, la disciplina è qualcosa di sbagliato. Sbagliando si inventa. Gli errori di grammatica nascondono storie. Voi entrate nella realtà attraverso la porta principale? No, scivoliamo dalle finestre, è molto più divertente. Come descrivete la vostra arte? C’era una volta un errore, così piccolo che nessuno lo notava. Presto cominciò a non sopportarsi più, detestava la sua voce, fuggiva la sua immagine. Allora cominciò a  inventare cose, solo per dimostrare che non esisteva veramente. Cose come lo spazio, per provare a contenersi. E il tempo, per provare a conservarsi . E il mondo, per provare a vedersi. Creò cose insomma per niente banali, né così piccole. Ma ovviamente si sbagliava. Poteva essere altrimenti? Credete nella scienza? Lo scopo della scienza non è quello di aprire la porta alla saggezza infinita, ma di porre un limite all’errore infinito. Siamo diventati, per via di un incidente evolutivo chiamato intelligenza, i custodi della continuità della vita sulla terra. Non lo abbiamo voluto, forse non siamo adatti, ma tocca a noi.